Un Full Day molto particolare - 7 Agosto 2006
Partecipanti: Mauro, Vittorio(fotografo) e Federico (fotografo)
Questo lunedì, siamo partiti alla volta di Portofino con tuffo programmato insieme al diving Abyss.
La meta è la secca Isuela, ma purtroppo una volta arrivati, la boa è occupata da un'altra barca di sub.
Si ripiega quindi per la vicina grotta dei gamberi, un'immersione che dovrebbe essere molto particolare.





Appena tuffati, ci portiamo rapidamente intorno ai 20 metri, passando tra piccole (ma fetenti) medusine. Una murena già ci aspetta proprio sotto il punto di discesa. Non viene molto considerata e tutti si parte verso una spacca che ci porta ad oltre 40 metri.
Un freddo intenso mi prende e maledico la decisione di non prendere i guanti.Per un paio di minuti sono veramente infastidito dal freddo , 16 gradi dice il computer, ma per me è come se fossero dieci. La visibilità è però ottima le prime aragoste iniziano a fare capolino, in mezzo a rigogliose gorgonie.

Io e Federico contiamo le aragoste che fanno capolino da ogni buco della parete e sono veramente tante.Siamo a -43metri. Vediamo intanto Vittorio che traffica intorno ad un uovo di gattuccio illuminandolo da tutte le direzioni cercando il giusto contrasto.
Che dite ci è riuscito? Questa foto è veramente un capolavoro.
Siamo ora davanti all'imboccatura della grotta dei gamberi che si presenta come una spacca stretta dove un subacqueo solo a pelo può riuscire a passare. La nostra guida entra e le sue pinne spariscono in torbo intenso. Io sono proprio dietro di lui, il mio computer intanto inizia a suonare indicandomi che stò andando fuori curva.
No grazie, penso ... questa me la posso risparmiare e seguo la spacca da fuori. Federico dietro di me, e poi anche gli altri sposano la mia idea. Aspettiamo la guida all'uscita della spacca, e da lì poco dopo esce sempre riapparendo da un torbo intenso. Ci dirà poi che dentro la visibilità era buona e ci siamo persi uno spettacolo, che come al solito la spacca era piena di gamberi.
Mah... sarà, io non sono affatto pentito di aver marcato visita.


Ci si riporta intorno ai 20 metri, incontrando qualche murena e polpo in tana. Ma come accade spesso a Portofino la zona dei 20 metri è il paradiso del pesce. Cernie di varie dimensioni ci girano intorno e dentici giganteschi mostrano tutta la loro potenza e velocità nell'atto predatorio contro castagnole e piccole salpe.
Abbiamo ancora da smaltire un poco di decompressione e ci portiamo a 5 metri dove non esiste altra cosa da fare se non metterci in posa per qualche foto.
Dopo tutti al ristorante per una mangiata a base di pesce e vinello, quando arriva la proposta indecente di Vittorio: "Torniamo a Carrara ed usciamo in motoscafo".Cosi facciamo ed alle quattro e mezzo siamo in mare, in direzione di Lerici.


Si arriva a questa splendida caletta, dietro Lerici, si butta l'ancora e ci si butta in mare.
Siamo tutti e tre muniti si maschera e snorkel. Vittorio ci spiega che all'interno della scogliera, proprio davanti al punto della foto sopra, sia possibile entrare in una grotta interna, costituita da varie stanze separate da ampi spazi sottomarini. Arrivando a nuoto, non è visibile il passaggio, quindi decidersi ad immergersi in apnea non sapendo bene dove si vada a finire e una decisione non facile. Sia io che Federico, titubiamo, tra l'altro il mare e un poco mosso e le onde sbattono abbastanza.
Però alla fine Vittorio ci convince ed uno alla volta ci immergiamo in apnea e dopo alcuni metri di immersione ci appare il canale che si vede nella foto sopra.
Eccoci spuntati dentro, il cappello d'aria per fortuna non manca e le varie stanze, sono ampie e presentano aperture da esplorare. Sicuramente molto emozionante.




Ok, direi che per oggi può bastare e dopo il drink dell'esploratore si può tornare.Qualcuno parla di andare a cena, ma l'istinto di sopravvivenza ci consiglia di non chiederlo alle mogli.
Direi che a questa giornata non si poteva chiedere di più.